Gianfranco Berardi

Gianfranco Berardi, speaker TEDxBari

Attore, autore e regista teatrale

Gianfranco Berardi è attore, autore e regista teatrale. Nato a Bitonto nel 1978 e formatosi nel teatro di ricerca, nel 2003 fonda insieme a Gabriella Casolari la Compagnia Berardi Casolari, con cui sviluppa un percorso artistico incentrato sulla contaminazione tra parola, corpo e voce e sulla ricerca di nuove forme del linguaggio teatrale.

Nel corso della sua carriera ha scritto, diretto e interpretato numerosi spettacoli, tra cui Briganti, vincitore del Festival Internazionale di Lugano, Il Deficiente, vincitore del Premio Scenario 2005, Land Lover, vincitore del Premio ETI – Nuove Creatività e del bando Principi Attivi della Regione Puglia, Io provo a volare. Omaggio a Domenico Modugno, In fondo agli occhi, La prima, la migliore, Amleto take away, I figli della frettolosa e, più recentemente, LidOdissea. Nel 2018 riceve il Premio Ubu come miglior attore e performer.

La sua ricerca artistica si intreccia da anni con un forte impegno sul tema dell’accessibilità e dell’inclusione. Dal 2022, insieme alla Compagnia Berardi Casolari, porta avanti un progetto che rende gli spettacoli accessibili attraverso sovratitoli e audiodescrizione dal vivo, realizzato in collaborazione con la Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli di Milano e la app Converso®. Il progetto è stato sostenuto dal Ministero della Cultura attraverso il bando Accessibilità, vinto nel 2023 e nel 2024.

A partire dal lavoro con persone non vedenti e ipovedenti nasce nel 2019 I figli della frettolosa, un progetto teatrale laboratoriale che negli anni ha attraversato numerose città italiane e che, tra il 2023 e il 2024, è stato protagonista di un progetto promosso dalla Regione Puglia dedicato al welfare culturale e alla valorizzazione dei luoghi di cultura, articolato in quattro province e comprendente laboratori, spettacoli, un documentario e un libro.

Parallelamente all’attività artistica, Berardi conduce un’intensa attività di formazione, realizzando docenze e laboratori di scrittura scenica presso università, teatri, festival ed enti nazionali e internazionali. Tra le realtà con cui ha collaborato figurano il Politecnico di Milano, l’Accademia Mediterranea dell’Attore, la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, MTM Grock Scuola di Teatro, l’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest e Oriente Occidente.

Il suo percorso si estende anche al cinema, alla radio e alla televisione. Nel 2025 debutta sul grande schermo nel film Buen Camino, diretto da Luca Medici (Checco Zalone) e Gennaro Nunziante e prodotto da Indiana Production. Ha inoltre recitato nel film Akra, nel documentario Parco Invisibile, ne Il Manoscritto e nel lungometraggio Babis – Figli dei rospi. Per la radio è autore e interprete del radiodramma Re-tournée, trasmesso da Radio 3 Rai in dieci puntate, e ha collaborato a diversi programmi della Rai.

In televisione ha lavorato con Rai e RaiPlay, partecipando a programmi e progetti dedicati anche al tema dell’accessibilità, tra cui Sanremo 2024 – Il giorno dopo, di cui è stato coconduttore su RaiPlay Sound/Rai Accessibilità, e la Giornata del Braille 2022. È inoltre intervenuto in programmi come Ricomincio da Rai 3, Quelli che il calcio, Sostiene Bollani e Applausi.

Nel 2025 riceve il Premio “Io sono Capitale di Puglia”, nell’ambito di Lucera Capitale della Cultura di Puglia, mentre il 31 gennaio 2026 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli conferisce, motu proprio, l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, con la motivazione: «Per aver fatto dell’arte uno strumento per abbattere gli ostacoli della malattia e della disabilità».

Attualmente Berardi continua la propria attività artistica e di ricerca con la Compagnia Berardi Casolari, anche nell’ambito di WE WANT MORE!, progetto di coproduzione internazionale sostenuto dal programma Creative Europe, che coinvolge realtà teatrali e culturali di Italia, Spagna, Serbia, Portogallo, Germania e Grecia.

Il suo lavoro attraversa così teatro, formazione, cinema e nuovi linguaggi, mantenendo al centro una ricerca che considera l’arte non soltanto come espressione, ma anche come strumento di relazione, partecipazione e accessibilità.