Graziana De Mola

Graziana De Mola, speaker TEDxBari

Docente e formatrice

Nata a Bari il 19 gennaio 1990, Graziana De Mola è interprete di Lingua dei Segni Italiana (LIS), performer musicale e teatrale, docente, formatrice e assistente alla comunicazione.

Il suo rapporto con la Lingua dei Segni Italiana nasce molto prima della sua formazione professionale: cresce infatti in una famiglia in cui la sorella maggiore è nata sorda e impara la LIS fin dall’infanzia, trasformandola da strumento di comunicazione familiare in una lingua profondamente legata alla propria storia personale e affettiva.

Quella che inizialmente è un’esperienza quotidiana diventa, negli anni, una vera vocazione professionale. Da oltre 15 anni Graziana lavora nell’ambito dell’interpretazione e della comunicazione accessibile, sviluppando competenze che spaziano dalla traduzione tecnico-scientifica all’interpretazione simultanea e consecutiva, in contesti professionali, istituzionali, scolastici, congressuali e artistici.

Parallelamente all’attività di interprete, porta la LIS sul palcoscenico come Performer LIS, lavorando in spettacoli teatrali e concerti musicali. Attraverso il corpo, il movimento, l’espressività e l’uso dello spazio, traduce non soltanto le parole, ma anche il ritmo e le emozioni della musica, trasformando l’esperienza sonora in un racconto visivo accessibile.

Il suo percorso formativo comprende esperienze presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e l’Accademia Europea Sordi. È inoltre associata ANILIS.

Nel corso della sua attività ha portato la LIS in contesti molto diversi, dalle aule universitarie ai congressi, dagli eventi pubblici ai teatri e ai concerti, costruendo un percorso professionale in cui lingua, accessibilità e arte si incontrano.

Per Graziana la LIS non è semplicemente uno strumento di traduzione, ma una lingua viva, capace di raccontare, emozionare e creare connessioni. La sua esperienza personale le ha permesso di conoscere fin dall’infanzia la comunicazione visivo-gestuale e, nel tempo, di trasformare quella stessa esperienza in una professione e in una forma d’arte.

Il suo lavoro nasce dalla convinzione che l’accessibilità non debba limitarsi a rendere comprensibile un contenuto, ma debba permettere a ogni persona di vivere pienamente un’esperienza, dalla formazione allo spettacolo, dalla musica alla cultura.